[171]. Decreto. Napoli, 19 settembre 1860.

[172]. Il primo prestito lo fece il Depretis all’82 1⁄2 ed al 5%, accettando in pagamento anche le cartelle del prestito siciliano del 1848 fino al limite della metà del prezzo della rendita medesima.

Il Mordini ne fece un secondo, comperando tutta l’antica e nuova rendita. Fu questa operazione che il Cordova accusò di svantaggiosa (Camera dei deputati, seduta del 28 giugno 1860); ma che il Mordini difese valorosamente, riassumendo così la sua argomentazione:

«Riassumendomi, dico che la sola o quasi sola mia risorsa fu l’alienazione dell’antica e della nuova rendita. La prima fece entrare nelle casse dello Stato lire 841,500, la seconda 7,743,500, in tutto 8,585,000; somma che, unita a quella di 896,760 ricavata dal prodittatore Depretis, dà un totale di 9,481,760.

»Queste furono le risorse straordinarie di una rivoluzione di sei mesi, 9,481,760.» (Atti della Camera dei Deputati, tornata del 1º luglio 1861, vol. II, pag. 1681.)

[173]. Filippo Cordova, nel già citato suo discorso e in quello successivo del 1º luglio 1861.

[174]. L’unico abuso di cui fu accusata la Dittatura, in materia di finanza, fu d’aver messo mano sui depositi dei privati, giacenti sul Banco di Napoli.

Il deputato Crispi, nella tornata predetta, tolse a dimostrare: 1º Che l’accusa di violazione dei depositi è male indicata, perchè il Governo dittatoriale non fece che prendere il fondo di guarentigia ch’egli aveva presso il Banco stesso; 2º Che quando mai un simile addebito va rivolto ai Ministri di parte moderata, che sedevano presso Garibaldi dal 28 giugno al 22 luglio 1860.

[175]. Vedi Interpellanza sulle condizioni di Napoli e Sicilia dei deputati Massari e Paternostro nella tornata del 2 aprile 1861.

[176]. Queste cose le ripeteva spesso; lo ridisse anche ad una Commissione d’Inglesi, fra cui il duca di Southerland, andato a Caprera tra il 12 e il 13 gennaio coll’apparente scopo di visitarlo, col reale di dissuaderlo dal pensiero d’una spedizione nella Venezia. A questa proposizione il Generale rispose: