[243]. Decreto del 5 ottobre 1862.
[244]. Visitarono e curarono il Generale, il dottor Partridge di Londra, Nélaton di Parigi, e fra i medici e chirurghi italiani: Porta, Bertani, Cipriani, Zannetti, Tommasi, Albanese, Prandina, Ripari, Basile.
[245]. Testuale. Io narrai questo ed altri episodii della malattia del Generale al Varignano in una lettera al Movimento, in data del 14 ottobre, e riprodotta poi da altri giornali.
[246]. Era rimasto a Caprera chirurgo ordinario del Generale il dottor Basile. Altri medici suoi amici non tralasciarono di visitarlo assiduamente, e primo fra tutti il dottor Enrico Albanese, tanto valente chirurgo quanto prode soldato e generosissimo amico. Egli in data del 23 gennaio scriveva della salute del Generale in questi termini:
«Il Generale va meglio, e già son sei giorni che, coll’aiuto delle gruccie, cammina qualche poco per la stanza; la ferita non è ancora risanata, ma il pus diminuisce sempre, ed io ho fede che fra due mesi, al maximum, sarà completamente guarito. La fasciatura inamidata, ultimamente applicata, agisce potentemente a migliorare le condizioni locali.
»Enrico Albanese.»
[247]. Nel 1862 era stata ordinata la leva generale in tutto l’impero, ma per la Polonia prescritto che fossero esenti dal reclutamento i contadini ed i grandi proprietari rurali, sicchè la legge veniva a cadere soltanto sugli abitanti della città, quanto a dire sulla popolazione più colta e civile. La commozione suscitata dall’iniquo privilegio fu grandissima in tutta la Polonia. Il marchese Wielopolski, governatore di Varsavia, per recidere fin da principio i nervi alla rivolta, deliberò che tutti i designati al reclutamento fossero presi in una notte, e, dove essi mancassero, arrestati in loro vece i fratelli, i parenti, gli amici. A quest’atto di caccia selvaggia i Polacchi non ressero più, e nella notte del 18 gennaio il Comitato nazionale di Varsavia bandì la insurrezione.
[248]. V. il Diritto del 6 marzo 1863.
[249]. Manifesto ai Popoli dell’Europa in data di Caprera 15 febbraio 1863, pubblicato dal Diritto del 21 febbraio.
[250]. Manifesto al popolo inglese da Caprera, 4 febbraio 1863, pubblicato dal Movimento di Genova.