»Chi mai penserebbe a disturbarla in casa sua, chi mal si avviserebbe, io ve lo domando, turbare il riposo di questa sovrana del mondo?
»Ed in tale supposizione, non più eserciti, non più flotte, e gl’immensi capitali strappati quasi sempre ai bisogni ed alla miseria dei popoli per essere prodigati in servizio di sterminio, sarebbero convertiti invece a vantaggio del popolo in uno sviluppo colossale dell’industria, del miglioramento delle strade, nella costruzione dei ponti, nello scavamento dei canali, nella fondazione di stabilimenti pubblici, e nell’erezione delle scuole che tornerebbero alla miseria ed alla ignoranza tante povere creature che in tutti i paesi del mondo, qualunque sia il loro grado di civiltà, sono condannate dall’egoismo del calcolo e dalla cattiva amministrazione delle classi privilegiate e potenti all’abbrutimento, alla prostituzione dell’anima o della materia.
»Ebbene! l’attuazione delle riforme sociali che accenno, appena dipende soltanto da una potente e generosa iniziativa. Quando mai presentò l’Europa più grandi probabilità di riuscita per questi benefizi umanitari?
»Esaminiamo la situazione: Alessandro II in Russia proclama l’emancipazione dei servi;
»Vittorio Emanuele in Italia getta il suo scettro sul campo di battaglia, ed espone la sua persona per la rigenerazione di una nobile razza e di una grande nazione;
»In Inghilterra una Regina virtuosa ed una nazione generosa e savia che si associa con entusiasmo alla causa delle nazionalità oppresse;
»La Francia finalmente, per la massa della sua popolazione concentrata, per il valore dei suoi soldati e per il prestigio recente del più brillante periodo della sua storia militare, chiamato ad arbitra dell’Europa.
»A chi l’iniziativa di questa grand’opera?
»Al paese che marcia in avanguardia della rivoluzione! L’idea di una Confederazione europea che fosse posta innanzi dal capo dell’Impero francese, e che spargerebbe la sicurezza e la felicità del mondo, non vale essa meglio di tutte le combinazioni politiche che rendono febbrile e tormentano ogni giorno questo povero popolo?
»Al pensiero dell’atroce distruzione che un solo combattimento, tra le grandi flotte delle Potenze occidentali, porterebbe seco, colui che si avvisasse di darne l’ordine dorrebbe rabbrividire di terrore, e probabilmente non vi sarà mai un uomo così vilmente ardito per assumere la spaventevole responsabilità.