«Memorandum alle Potenze d’Europa.
»È alla portata di tutte le intelligenze, che l’Europa è ben lungi di trovarsi in uno stato normale e convenevole alle sue popolazioni.
»La Francia, che occupa senza contrasto il primo posto fra le Potenze europee, mantiene sotto le armi seicentomila soldati, una delle prime flotte del mondo, ed una quantità immensa d’impiegati per la sua sicurezza interna.
»L’Inghilterra non ha il medesimo numero di soldati; ma una flotta superiore e forse un numero maggiore d’impiegati per la sicurezza de’ suoi possedimenti lontani.
»La Russia e la Prussia, per mantenersi in equilibrio, hanno bisogno pure di assoldare eserciti immensi.
»Gli Stati secondari, non foss’altro che per ispirito di imitazione, e per far atto di presenza, sono obbligati di tenersi proporzionalmente sullo stesso piede.
»Non parlerò dell’Austria e dell’Impero ottomano, dannati per il bene degli sventurati popoli che opprimono a crollare.
»Uno può alfine chiedersi: perchè questo stato agitato e dell’Europa? Tutti parlano di civiltà e di progresso?... a me sembra invece che, eccettuandone il lusso, non differiam molto dai tempi primitivi, quando gli uomini si sbranavano fra loro per strapparsi una preda. Noi passiamo la nostra vita a minacciarci continuamente e reciprocamente, mentre che in Europa la grande maggioranza non solo dell’intelligenza, ma degli uomini di buon senso, comprende perfettamente che potremmo pur passare la povera nostra vita senza questo perpetuo stato di minaccia e di ostilità degli uni contro gli altri, e senza questa necessità che sembra fatalmente imposta ai popoli da qualche nemico segreto ed invisibile dell’umanità, di ucciderci con tanta scienza e raffinatezza.
»Per esempio, supponiamo una cosa:
»Supponiamo che l’Europa formasse un solo Stato.