«Piazzoli, di Lugo, esule nel 1832.
«Natali, di Forlì.
«Berti, di Ravenna.
«Pacchioni, di Bologna.
«Napoleoni, di Corsica.
«Mariani, di Milano, ex-cannoniere a servizio dell'Austria.
«Il Calabrese, di cui vi sarà riferito il nome da ***.
«Le notizie avute d'Italia furono le seguenti:
«I Calabresi si mantenevano armati e numerosi. Molta truppa occupava i declivi delle montagne e le città. Agli inviti d'impunità rispondevano: Non aver più che fare col re di Napoli. Difettavano di munizioni. Da Bitonto in Puglia una grossa banda sortì, e sotto gli ordini di ***, occupò la foresta di Gioja. Un Calabrese fu arrestato a Bitonto; egli confessò essere per le montagne disceso dal suo paese, dove aveva preso l'armi, su Bitonto, apportatore d'un invito a ***.
«Le provincie di Lecce, Bari, Foggia, e Avellino sono agitatissime; l'ultima massimamente.