«Fra le cento formole politiche proposte dalle scuole diverse, che s'avvicendarono, negli ultimi sessant'anni, indizio di transizione da un'epoca consunta, incadaverita, a una nuova, due sole ebbero consecrazione di fatti gloriosi e consenso di popoli.
«La prima è la formola francese: Libertà: Eguaglianza: Fratellanza; uscita dalla Rivoluzione del 1789, e accettata da quanti popoli seguirono allora e poi l'iniziativa di Francia.
«La seconda è la formola italiana: Dio e il Popolo; adottata spontaneamente dai repubblicani e consecrata dagli eroici fatti di Venezia e di Roma, nel 1849.
«Esistono, tra queste due formole, differenze radicali finora poco avvertite e nondimeno importanti.
«Le formole, se vere e destinate a vivere sulla bandiera delle nazioni, racchiudono un programma, che si svolge attraverso gli eventi per una serie di conseguenze logiche inevitabili.
«La formola francese e essenzialmente storica: ricapitola in certo modo la vita dell'Umanità nel passato, accennando, poco definitamente, al futuro. L'idea libertà fu elaborata, conquistata su scala limitata dal mondo greco-romano, dal Paganesimo, il cui problema fu l'emancipazione dell'individuo umano. L'idea eguaglianza fu elaborata e conquistata, in parte dal mondo latino-germanico, dal Cristianesimo, il cui problema, falsato verso il VII secolo dal Papato, fu la libertà per tutti, l'applicazione della conquista anteriore a tutti gli individui, la emancipazione dell'anima umana, in qualunque condizione versasse, sotto la fede nell'unità di natura. L'idea fratellanza, conseguenza inevitabile dell'unità di natura, albeggiò, traducendosi in carità, nel dogma cristiano, e scese, per breve tempo, sul terreno politico internazionale, ne' bei momenti della Rivoluzione Francese.
«La formola italiana è invece radicalmente filosofica: accettando le conquiste del passato, guarda risolutamente al futuro, e tende a definire il metodo più opportuno allo svolgimento progressivo delle facoltà umane.
«La prima esprime, compendiato, un grande fatto. La seconda scrive sulla bandiera un principio. La prima definisce, afferma il progresso compiuto: la seconda costituisce l'istrumento del progresso, il mezzo, il modo per cui deve compirsi.
«Una formola filosofico-politica, per aver diritto e potenza d'avviare normalmente i lavori umani, deve racchiudere, sommi, due termini: la sorgente, la sanzione morale del Progresso: la Legge e l'interprete della Legge.
«Questi due termini mancano nella formola Francese: costituiscono l'Italiana.