[57] Precis de l'Art de la Guerre, Vol. I, Art. VIII.
[58] Vedi Vol. VIII delle Opere complete.
[59] Proclama del 6 marzo.
[60] Proclama dell'11 marzo.
[61] Ma part aux événements de l'Italie Centrale en 1831.—Par le général Armandi.—Paris, 1831.
[62] Processo verbale della sessione del 25 marzo.
[63] Byron, Childe Harold; c. IV.
[64] Uno straniero, Carlo Didier di Ginevra, scrittore caldo e valente, che guarda all'Italia con tanto amore che noi possiam dirla una seconda patria per lui, ha toccato, confutandole in un discorso intitolato I tre principî, ossia Roma, Vienna e Parigi, queste due ipotesi dell'Austriaco, e del Papa, regnatori unici in Italia per consenso italiano.—Noi non le reputiamo ipotesi pericolose in Italia; e però rimandiamo al discorso citato i pochissimi che le accarezzano. L'una è un anacronismo di secoli; l'altra è peggiore e frutterebbe infamia a chi s'attentasse di predicarla.—Il discorso verrà, spero, tradotto e pubblicato dal benemerito Ruggia e gl'Italiani vedranno il nostro simbolo uscire limpido e intero dalla bocca dello straniero. A me è dolce afferrare questa occasione per attestare affetto e riconoscenza al Didier. S'egli scorrerà queste pagine, io so che il core gli balzerà di gioja in veggendo che nella terra ch'egli ama le massime di rigenerazione da lui predicate germogliano nelle anime giovani e si tenta diffonderle, se non con l'ingegno ch'egli ha, con tutto l'ardore di religione, ch'egli può desiderare agl'Italiani. Son tanti gli scrittori francesi ed altri, che insultano, travedendo o deliberatamente, alla Italia, che quando ci vien fatto d'abbatterci in taluno che le porge una mano d'amore e un consiglio, noi proviamo una sensazione simile a quella che produce nell'esule l'ospitalità data senza fasto d'orgoglio, senza affettazione di pietà.
[65] Questo indirizzo, steso nella nostra favella, venne deliberato dal Comitato Polacco alla Giovine Italia. Dall'epoca di quest'indirizzo le persecuzioni dello Czar ottennero l'intento anche in Francia, e i membri del Comitato andarono dispersi per ordine ministeriale.
[66] Fu discussa più volte e da gravi uomini nell'America; ma per le condizioni particolari v'assunse aspetto singolarmente locale: i Federalisti in America combattono acremente per la centralizzazione; tra noi contro—e d'altra parte quegli scritti son poco noti. In Francia s'agitò la questione, ma combattendo: gli animi insospettiti delle molte insidie, irritati dai pericoli, erano tratti a vedervi questione di vita o di morte; però dove gli argomenti non soccorrevano pronti o non erano intesi, suppliva la scure. In Italia pochi la esaminarono a fondo. Melchiorre Gioia toccò, non certo esaurì tutti i punti importanti nella dissertazione: Quale dei governi liberi meglio convenga all'Italia, e opinò pel sistema unitario.