«I lavoranti stessi s'assumono spontanei la sorveglianza dei mille dettagli che assicurano l'economia e il buon andamento di qualsiasi industria.—Allorchè noi scorgiamo, dice uno d'essi, nelle gallerie un chiodo dimenticato per terra, lo raccogliamo ripetendo il motto passato in proverbio: tanto di più di guadagnato per la fin d'anno.

«Un gran numero d'operaî, estranei sino allora ad ogni idea d'economia, sono divenuti azionisti. Convien aggiungere che le maggiori agevolezze sono accordate per facilitar loro la via al possesso di questo titolo: ogni qual volta siano in grado di versare un acconto di 75 franchi viene loro anticipatamente assicurato il possesso d'un'azione.

«Nel 1868 le azioni erano già a un premio di 112 franchi 50 cent. Perciò a ciascuna emissione si ha cura di mettere in riserva per gli operaî un dato numero di titoli ch'essi possono acquistare al di sotto del corso.

«L'esito di questa intrapresa era già assicurato sino dal 1866.»

Perchè non troverebbero esempî siffatti imitatori in Italia?


COSTITUENTE E PATTO NAZIONALE [170]

Due morti hanno i popoli: l'anarchia e l'indifferenza. Conseguenza l'una e l'altra del materialismo che sopprime ogni vincolo di fede comune, conducono ambe infallibilmente alla negazione di ogni iniziativa e alla schiavitù. Della prima e dei suoi risultati ci porge tale esempio la Francia, che dovrebbe, se pensassero, far rinsavire quanti imprudenti giovani s'affaticano oggi tra noi a risuscitare le vecchie ammirazioni e le vecchie speranze che ci indugiarono mezzo secolo sulla via. La seconda minaccia di soffocare, in Italia, sul nascere della Nazione, ogni coscienza di missione nel mondo, ogni virtù d'idea collettiva, ogni culto di tradizione d'avvenire e ridurci alla condizione d'una gente che produce e consuma, e vive di vita puramente materiale, senza individualità morale, senza fine comune da raggiungere, senza comunione di vita operosa spirituale colle altre Nazioni di Europa.

Indifferenza negli elettori provata, generalmente parlando, dalla cifra dei votanti nei collegi: indifferenza nei deputati provata ogni giorno dalla difficoltà di raccogliere il numero voluto per le sedute, dalla frequenza dei congedi chiesti e concessi, dall'affrettarsi dei rappresentanti alle loro città sull'accostarsi dalla menoma solennità che dia pretesto di vacanza prolungata sempre oltre i limiti voluti, dai voti dati senza discussione o quasi intorno a questioni di grave importanza: indifferenza negli uomini di governo che vivono d'espedienti, senza disegno premeditato, senza tradizioni politiche, senza quella tranquilla, tenace persistenza di concetti che dà in oggi lento ma continuo progressivo incremento alla Russia e agli Stati Uniti, e son paghi di superare le difficoltà della giornata senza guardare al futuro: indifferenza nei governati che biasimano e non combattono, presentano mali e non preparano i rimedî, pensano e non dichiarano ad alta voce il pensiero, e sembra accettino, regnante un sistema di semi-libertà, la vecchia formula dei tempi dispotici: non tocca a noi: indifferenza nei capitalisti che hanno innanzi, in Sicilia, nel mezzogiorno continentale, in Sardegna, nell'Agro Romano, nelle terre incolte d'Italia, una serie di nobili imprese da compiersi con giovamento proprio e del paese e le lasciano intentate o preda di speculatori stranieri. I lagni contro l'esagerazione e il pessimo assetto dei tributi prorompono da ogni lato e ad ogni ora; ma nessuno tenta contro un intero sistema una di quelle potenti agitazioni che in Inghilterra sorgono ordinate, pertinaci, sicure in ultima analisi di trionfo contro ogni atto o progetto economico non consentito dall'opinione. Le ire contro le giornaliere violazioni delle libertà individuali, gli arbitrî degli impiegati subalterni, la tristissima amministrazione delle leggi buone o cattive esistenti sono, più che frequenti, continui e suonano minacciose; ma da queste ire non è mai escito l'impianto d'una Associazione che, fornita di mezzi, s'assuma di rivendicare l'esercizio del diritto violato chiamando davanti ai tribunali i violatori, dall'addetto alla questura fino al ministro. Gli assennati si stringono nelle spalle come pensando: non gioverebbe; e i più frementi fra i giovani accennano a un giorno nel quale s'avrà da rifare l'intero edifizio: perchè affronterebbero noje e pericoli per correggere questo o quest'altro particolare?