[89] Idem, pag. 396-8.

[90] Documenti. Ficquelmont a Dietrichstein il 5 aprile, comunicato il 13 a Palmerston, pag. 321.

[91] «È certo che il germe lungamente sotterrato della nazionalità italiana, risuscitato dagli sforzi della Giovine Italia, ajutato dagli scritti di Gioberti, di Balbo e d'altri, secondato dal moto del secolo, avrebbe rotto tutti gli ostacoli e avrebbe pur sempre prodotto gli avvenimenti che oggi vediamo, perchè il grido universale di Morte ai Tedeschi non escì primo dalla Lombardia e dal Veneto, ma dal fondo della Sicilia, dove l'Austria non aveva esercitato mai influenza d'oppressione, e ha traversato tutta la penisola per giungere sino al Tirolo italiano, che sembrava sinceramente affezionato alla monarchia». Vedi Documenti (Plan pour la pacification de l'Italie), pag. 444.

[92] Documenti, Ponsomby a Palmerston, pag. 453-4—Hummelauer a Palmerston, pag. 470 e 477—Ponsomby a Palmerston; da Innspruk, pagina 589-90.

[93] Documenti, pag. 618.

[94] Gli ultimi tristissimi fatti di Milano.

[95] Le ostilità rinnovate fra l'Austria e il Piemonte.

[96] L'uccisione di Rossi ebbe luogo il 15 novembre, negli ultimi tempi del dominio papale, più di tre mesi innanzi all'impianto della repubblica. Fu commesso tra grida acclamanti al ministero Mamiani e seguito da un gabinetto ch'ei presiedeva. È debito di giustizia ricordare com'esso ripudiasse ogni vizio d'origine da quel fatto. Mazzini era a quel tempo in Isvizzera e non giunse in Roma che quattro mesi dopo.

[97] Furono riconsegnati—Monitore del 20 maggio.

[98] De-Gerando Leduc, Astier, ecc.