[82] Non entro nei particolari, e rimando al libro di Cattaneo, ai documenti raccolti dal Montecchi e alla storia della campagna; ma parmi dover citare un documento ignoto fin qui:

«Il sottoscritto... s'affretta a informare il signor Abercromby che l'ordine è dato ai comandanti le navi dello Stato di lasciare liberamente navigare i bastimenti mercantili naviganti sotto bandiera austriaca, che verrebbe loro fatto d'incontrare.

«I comandanti le navi della marina regia hanno pure ricevuto l'ordine di non commettere atto alcuno d'ostilità contro le navi da guerra austriache, salvo il caso di provocazione.»—Torino, 29 marzo 1848.—Firmato: L. N. Pareto. Documenti, pag. 265.—Il dispaccio è confermato da un altro del 9 aprile, e dalle istruzioni date dall'ammiragliato sardo, Documenti, pag. 381.

[83] «Io sono informato da una sorgente nella quale io posso porre ogni fede, che il papa ha mandato ordini positivi alle sue truppe di non attraversare il Po.

«Monsignor Corboli-Bussi è passato per Firenze venendo da Roma, e sono informato ch'egli ha dal papa la missione di raccomandare al re di Sardegna di ritirarsi colle sue truppe dentro le proprie frontiere.» Documenti, sir G. Hamilton a Palmerston, da Firenze il 14 aprile.

[84] Enrico Cernuschi fu minacciato, imprigionato: e così l'Agnelli, il Terzaghi, Perego e non so quanti altri. Un Fava esercitava arti di spionaggio degne dell'Austria intorno a Cattaneo e agli uomini che avevan diretto le giornate di marzo. A me inscrizioni sui muri e lettere anonime intimavano morte. Un Cerioli, non ricordo se prima o dopo il 12 maggio, appiccò per le cantonate una tiritera, la cui conchiusione affermava «che io aveva ricusato veder mia madre per diversità d'opinioni politiche». La povera mia madre viaggiava appunto allora verso Milano per abbracciarmi e benedire alle mie credenze. Non so d'un repubblicano che sia sceso sì basso da calunniare la vita privata de' suoi avversarî politici.

[85] In tutta la serie del Documenti citati non un solo dei ragguagli spediti frequentemente a lord Palmerston da Milano parla d'agitazione repubblicana.

[86] Erano, fra Toscani e Napoletani, 5000; e durarono combattendo con miracoli di valore, una intera giornata contro 16 000 Austriaci. Il generale Bava, informato, il 28, della mossa nemica, avvertì Laugier che comandava quei nostri, promise soccorso, ed era a poche miglia dalla battaglia. Poi, quando appunto un uffiziale toscano accorse a descrivere la condizione degli assaliti, il re stimò prudente il rimanersi immobile a Volta.—V. la relazione di Bava.

[87] Documenti, ecc. Lettera del 23 maggio, pag. 470.

[88] Documenti, pag. 321.