L'Alto Giurì Nazionale è chiamato a pronunziare speditamente giudizio.

Parigi, 2 dicembre 1851.


L'Europa chiederà per quali mezzi manteneste il potere usurpato. La risposta sarà: col terrore e colla corruzione, cancellando ad un tratto ogni libertà di parola e d'azione, costituendo unica potenza nello Stato l'esercito, cacciando dal paese, senza giudizio, tutti gli uomini d'influenza pericolosa per voi, seminando sistematicamente il dissenso fra la borghesia e la blouse, spaventando la prima col fantasma del socialismo, e corrompendo la seconda con egoismo e promesse di felicità materiale.

L'Europa vi chiederà conto delle vostre disposizioni e tendenze a suo riguardo, e la risposta sarà: «Quell'uomo è l'assassino di Roma: ei vi mantiene, senz'ombra di diritto, un esercito, quasi avamposto ad incarnare un giorno disegni di ambiziose invasioni; ei cospira celatamente a pro d'una insurrezione Muratiana in Napoli; s'intromette senza tregua ad impedire il pacifico progresso della libertà nel Piemonte, nel Belgio, nella Svizzera; e, impiantando lo Tsarismo nel centro di Europa, prepara i germi di una immensa e pericolosa reazione nel cuore dei popoli.»

L'Europa investigherà la vostra condizione attuale e la risposta sarà: «finanziariamente ei precipita a rovina; moralmente, agli ultimi saturnali d'una condannata tirannide; politicamente, all'isolamento assoluto, e alle pazze disperate imprese di chi è costretto a distruggere ogni libertà intorno alla Francia, o a cadere.»

Cadete, or dunque, e la giustizia si adempia! La Francia, che or va ridestandosi, pronuncierà da qui a non molto il suo decreto, e l'Europa lo approverà. Questo io vi dico, io, voce di Roma che assassinaste.

I tempi sovrastano minacciosi: la marea imperiale retrocede visibilmente. Voi lo sentite.

Cesare—il quale, credendo che non vi fossero più Romani, avea cancellato il nome della repubblica,—quando si avvide, al lampo di una daga, che v'era ancora un Romano, si avvolse nel manto, piegò la testa davanti ai fati, e morì in silenzio. Per l'onore del nome che portate, fatevi imitatore di Cesare.