E quai ristrette in variati cori,
Lo spirto mio da questa bassa stanza
A voi s'ergea tra i mondi, e queti i vanni
Dove degl'infelici è la speranza,
Il terror dei codardi e dei tiranni,
Vedea da quell'eterna aura sicura
Qual lento verme su fiorito stelo
Il tempo passeggiar sulla natura
Stampando orma di morte in terra e in cielo.
E in altre notti, allor che il firmamento