Un serto appassito su marmo feral;

Di supplice veglio le palme tremanti,

Di vispo fanciullo le chiome ondeggianti,

La rosa caduca, la querce immortal;

E i molti fantasmi di vinti nemici,

Di prodi esultanti, di prodi infelici

Che vagan tra l'urne dell'italo suol;

E questo rimbombo di grida di pianti,

Di preghi e bestemmie che all'inno dei santi,

Si mesce varcando la spera del sol;