Per mar, per monti e tra selvose fronde
Gli antichi cavalieri innamorati;
E femmine lascive e vereconde,
E spechi e larve e corridori alati
Agitava nell'alta fantasia
Tutta ardir, tutta luce e melodia.
Vide Torquato abbandonate ai venti
Le sacre insegne della gloria avita
Per gli assiri vagar campi fiorenti,
Mentre la fede il gran Sepolcro addita. —