A GINO CAPPONI.
Addormentata tace la campagna,
E il villan del lavoro si riposa
Seduto al fianco della sua compagna.
E mentre con melode lamentosa
Nel pargolo giacente che si duole
Alletta il sonno la madre amorosa;
Intorno al fuoco con antiche fole
Ricurva ed abbronzata vecchiarella
Trattien del figlio la più adulta prole.