[93.] Nàutra picca, ancora un poco.

[94.] La villa Butera in Bagheria, comune a 9 miglia da Palermo, è una delle più cospicue di quella contrada.

[95.] La Cannita, tenuta e Casa già dei Gesuiti nel territorio tra Ficarazzi e Misilmeri. Oggi è una tenuta privata, e, abolita l'a. 1860 la Compagnia di Gesù in Sicilia, appartiene ai signori Villa, Siciliano ecc., che ne fecero acquisto.

[96.] Sustriu per sustiniu o sustinni, sostenne.

[97.] Andai in chiesa, e v'erano molte persone, e lì all'entrata, c'era un truogolo d'acqua (fonte dell'acqua santa), e di esso s'insaponavan la fronte (si segnavan con l'acqua santa); e io andai, e mi lavai la fronte (mi segnai); poi uscirono dalla sagrestia molti preti con le camicette (cotte) addosso; poi altri due preti, anch'essi col saltambarco (tonacella) rosso, e finalmente veniva il padre Arciprete col saltambarco (pianeta) rosso e la pastoia (manipolo) al braccio.

VARIANTI E RISCONTRI.

N. 2. Una variante di quest'aneddoto raccolse in Borgetto e pubblicò nell'Archivio per lo studio dalle trad. pop., vol. III, p. 572 n. XXXI, il Salomone-Marino, (Aneddoti, Proverbi e Motteggi) col titolo: La finzioni di la Passioni a Murriali. S. Giovanni lancia occhiate e mezze parole alla Maddalena; il Cristo, padre di questa, lo avverte per due volte che la lasci stare: Giuvanni, lassa stari a Maddalena. Alla terza, svincola un piede dalla croce, e giù un gran calcio sul muso a Giovanni, che cade sullo steccato, e si rompe la testa.

La sacra rappresentazione finisce tra schiamazzi e atti scandalosi.

L'aneddoto corre in tutta l'isola e fuori.