MATRIMONIO

DI D. GIUSEPPE DI SANTO STEFANO

MARCHESE DELLA CERDA

SUO FIGLIO

CON D. GERTRUDE RUFFO

ZIA DEL PRINCIPE DI SCILLA

E CON PIENO OSSEQUIO SE LE RASSEGNA.

Non abbiam modo di vedere se la egregia Marchesa fosse, come pare, vedova e, come supponiamo, madre di quel giovane che in Roma incontrò la famosa avventura [pg!357] di strappare dalle unghie della gendarmeria pontificia l'amico suo Cannella; ma se era la madre, essa deve aver presa molta cura dell'ardito e sventurato abate, quando egli potè impunemente ritornare a Palermo.

Eccone un altro, al quale mancano le forme tipografiche di epigrafia:

ESSENDOSI DI GIÀ STABILITE LE NOZZE FRA D. FRANCESCO PAOLO DI MARIA AGLIATA PRIMOGENITO DEL BARONE DI ALLERI, E D. CASIMIRA DRAGO, E MIRA FIGLIA DELLA MARCHESA D. FLAVIA DRAGO, E MIRA, IN DISCARICO DI SUA ATTENZIONE IL BARONE DI ALLERI PADRE NE PARTECIPA L'ADEMPIMENTO.