[275]Giarrizzo, op. cit., pp. 21-22, 24-28 e 30.
[276]«Inceppato da ogni parte il commercio, oppressa l'agricoltura da fidecommessi e da vincoli feudali; le nostre pratiche agrarie irremovibili per inveterate usanze ereditarie; ignorati o non applicati i metodi novelli». F. P., Elogio di Niccolò Palmeri; in Palmeri, Somma della Storia di Sicilia, p. VII. Palermo, Meli, 1850.
[277]P. Lanza, Principe di Trabia, Memoria sulla decadenza dell'Agricoltura nella Sicilia. In Napoli, MDCCLXXXVI. Questo lavoro, di capitale importanza per gli studi agricoli, economici e sociali del tempo in cui fu scritto e per le larghe vedute dell'A., meriterebbe di esser degnamente conosciuto e pregiato.
[278]Commiserava i poveri facchini del settecento Santacolomba, op. cit., p. 377; i bracciali, Giarrizzo, pp. 46-47.
[279]G. Meli, Riflessioni sullo stato presente del Regno di Sicilia (1801) intorno all'agricoltura e alla pastorizia. Autografo pubblicato per cura del Prof. G. Navanteri. Ragusa, 1896.
[280]Meli, Riflessioni cit., p. 8. — Poesie: D. Chisciotte, c. II, st. 21.
[281]Lo stesso, Carteggio inedito, pubblicato da G. Boglino, p. 55. Palermo, 1881.
[282]Giarrizzo, op. cit., p. 16.
[283]R. Gregorio, Opere scelte, 3ª edizione, p. 773. Palermo, Pensante, 1853.
[284]Hager, Gemälde, p. 199.