[285]P. Teixejra, op. ined. cit., t. I, § 243.
[286]J. B. Caruso, Bibliotheca historica Regni Siciliae, t. I, p. 144; t. II, p. 220. Panhormi, 1723. — R. Gregorio, Considerazioni alla Storia di Sicilia ecc., lib. IV, cap. VI, n. 125.
[287]Protonotaro del Regno: Indici d'Investiture voll. 1881-1883. Nel R. Archivio di Stato di Palermo.
[288]Provviste del Senato, a. 1798-99, p. 733.
[289]N. 2, Sabbato, 14 Genn. 1792.
[290]Villabianca, Diario ined., a. 1793, pp. 190-91; a. 1796, p. 387.
[291]De Saint-Non, op. cit., t. IV, part. I, p. 138.
[292]«I majorascati e certe.... maniere adottate nelle famiglie nobili lor fan credere di conoscere il proprio casato, permettendo a' loro secondogeniti darsi alla mercatura o ad altre utili professioni o mestieri che potrebbero levarli dalla miseria. Quando un ragazzo ha l'età di 10 a. e la femina molto minore, si racchiudono in un monistero, ove, privi d'idee del mondo e del proprio essere, ricevono una validissima impressione quelle che con tutta forza se gl'imprimono da coloro che, pentiti dello stato, al quale anch'essi furono sedotti, credono rivendicare la propria offesa moltiplicandone il numero». Guerra, Stato presente della città di Messina, pp. 48-49. Napoli, 1781.
[293]Houel, op. cit., t. I, p. 71.
[294]Galt, op. cit., p. 38.