| [485] | Pindemonte, I Sepolcri. |
| [486] | Rezzonico, op. cit., v. I, pp. 52-53. Non c'è forse viaggiatore che giungendo a Palermo non abbia cercato di visitare e poi descrivere queste catacombe, ora non più aperte alle seppellizioni. Se non andiamo errati, il primo straniero che ne abbia fatto menzione fu nel 1726 D'Orville (in Sicula, pars I, caput V, p. 45; Amstelodami, MDCCLXVI). Seguirono nel 1770 Brydone (lett. XXV); nel 1785 Münter (v. I, pp. 4-5); dopo il 1787 Bartels (v. III, lett. XXXIV); nel 1793 il citato Rezzonico e poco dopo Hager (pp. 168-85). |
| [487] | Vedi nel cap. II, p. [pg 15]_. |
| [488] | Opuscoli, t. 5, a. 1795. Ms. di proprietà dell'On. Pietro Lanza Principe di Trabia, a cui siamo grati di aver egli messo a nostra disposizione questo ed altri pregiati mss. |
| [489] | Villabianca, Diario ined., a. 1796, pp. 583-85. |
| [490] | M. Qq. D. 105, pp. 101, 138, 144, retro. |
| [491] | Diario dell'art. 1779, p. 86. |
| [492] | Diario del 1780, pp. 255 e 261. |
| [493] | 26 nov. 1781. Diario a. 1781-82, p. 183. |
| [494] | Diario ined., 19 sett 1798, p. 490; 3 febbr. 1799, p. 142. |