[505]Hager, Gemälde, nell'opuscolo cit. Donne e Passeggiate, p. 7.
[506]Meli, Poesie: odi IX, XXIV, e pp. 372-74.
[507]Cfr. Pitrè, Usi e Costumi, v. III, p. 110.
[508]Goethe, op. cit., lett. del 7 aprile 1787.
[509]G., Wanderungen, p. 21. — Justus Tommasini, pp. 54-55.
[510]De Mayer, op. cit., lett. XV.
[511]Appena la Villa Giulia fu aperta al pubblico, il Principe di Paternò G. L. Moncada, Capitan Giustiziere, legava al Senato (1778) l'annua rendita di onze 50 per la musica da farvisi ogni giorno, dal 1º luglio al 30 settembre, dalle ore 22 a mezz'ora di sera (Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, p. 204). Gareggiando di patriottismo il Presidente G. B. Paternò legava altra somma per «la notturna illuminazione nel tempo estivo quando mancava la luna». Monsignor Gioeni fece di suo le porte, i chioschi, la fontana centrale, ecc. (Teixejra, op. cit., cap. XIV, §§ 211-212).
[512]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 372-73; v. XXVIII, pp. 176, 357-58; Palermo d'oggigiorno, v. II, p. 126.
[513]Meli, Poesie: Canzuna scritta in tempu e nell'occasioni chi incominciava a costruirsi la Villa Pubblica, ecc.
[514]Lo stesso, Poesie, pp. 35, 75, 77.