[515]Scimonelli, Poesie: Contro una comitiva, ecc.
[516]A. Forno, Opuscoli, p. CCXXX. In Napoli, 1792.
[517]Meli, Poesie, p. 374 ed anche a p. 92.
[518]Chi vuol sapere altro di questa simbolica statua, legga il Diario del Villabianca, in Bibl., v. XXVIII, pp. 358-62. Aggiungiamo per la dolorosa cronaca, che dopo il 1860 per la eterna inconscienza di amministratori incuranti d'ogni memoria storica, la sirena fu venduta, o ceduta, o regalata ad un privato, che la tiene, dicono, in un suo giardino di via Pietro Pisani.
[519]Meli, Poesie: Porta Nuova, pp. 90-91.
[520]Di queste quattro fontane la 1ª era nella Piazza S. Teresa o Indipendenza, ove ora sorge l'obelisco, la 2ª, sola che rimanga, al fianco occidentale del R. Educatorio Maria Adelaide; la 3ª, nel mezzo d'un piccolo anfiteatro, scomparsa dietro un muricciuolo rimpetto l'antica Chiesa, oggi quartiere della Vittoria; la 4ª, di fronte alla via dei Cappuccini, adesso Pindemonte.
[521]Senza i cavalli, cioè senza carrozze.
[522]Melchiore, Poesie, pp. 247-49.
[523]Meli, Poesie: ode n. XXIX: Zè Sciaveria.
[524]L'egr. avv. Guglielmo Savagnone, Direttore dell'Archivio Comunale di Palermo, il quale con ogni maniera di gentilezze ha aiutato le nostre ricerche per lo studio delle condizioni amministrative ed economiche della città, ci fa conoscere che nel 1781 in favore del Banco Comunale di Palermo veniva assegnata una «soggiogazione di ducati 45 annui sopra la casina (villa) e le case alla zia Sciaveria, così detto Romagnolo». La contrada è denominata: Zi Sciaveria; Romagnolo figura come soprannome; e non vuolsi dimenticare che quest'ultimo nome, ora tanto comune, nacque dalla villa del Senatore Corrado Romagnolo.