SENATUS AUSPICIIS

ANNO 1649.

PRINCIPE SAC. JOSEPH SALERNO

1788.

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Perdoniamogli la vanità, non unica nè rara nel tempo suo. Altro che questo offriva la seconda metà del settecento!

Il Salerno, che andava per la maggiore, cercava qualche cosa di più che l'intervento modesto dei suoi colleghi nella recondita casa di S.a Lucia. Egli voleva la pubblicità: e dove gli mancasse creavasela.

Nel 1789 volle fare una dimostrazione anatomica come non se n'era mai fatta. Ed eccolo in moto per ottenerla nel Palazzo Pretorio. Il Senato non si rifiutò, perchè volentieri coglieva le occasioni per fare atto di presenza.

La «messa in iscena» non poteva essere più solenne per un'accademia! La formavano non solo tutti i medici, non solo tutti i letterati, ma anche i nobili, i Senatori e, solennità straordinaria, S. E. il Vicerè! Se ci fossero stati giornali, che bell'argomento questo per un capo-cronaca! Ci fu però un cronista dei più fedeli, D. Girolamo De Franchis, il quale ne prese nota pel suo Ceremoniale.

Siamo in sul finire del 1789: ed il Capo della Città dirama il seguente nodiglio (circolare d'invito):