[176]Meli, Poesie: Sarudda, ditirambo.
[177]Vedi: Biglietto viceregio per cui a nome di S. M. si partecipava alla Rev. Madre Priora del ven. monastero di S. Caterina l'ordine dato ecc., Palermo, 7 luglio 1764.
[178]Meli, Poesie: Sarudda.
[179]Hager, Gemälde, p. 117.
[180]Mss. della Biblioteca Comunale di Palermo, segnati Qq 44, nn. 6, 7, 8; v. 136, n. 1, pp. 1, 58; v. 148, n. 4; v. 150, ecc.
[181]Meli, Poesie: La Monaca dispirata.
[182]Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVIII, pp. 309-10. Versione italiana: Mille levrieri sopra una coniglia (coniglio femina), che s'era dedicata a Diana, correvano a parapiglia dietro ad essa, la quale però se ne stava ammacchiata (chiusa in monastero). Ma un cagnolino (oh gran maraviglia!), non ostante che tenesse la posta ad una lepre, lascia la lepre e con un salto prende la coniglia, e fa a tutti una canzonatura (lascia tutti con un palmo di naso).
[183]G. Alessi, Prontuario (cit. a p. 223 {p. [pg 211]_} del presente vol.) pag. 9.
[184]Scarpe grosse e senza tacchi, con bottoni e laccetti, senza fibbie all'orecchiolo, perchè (le fibbie) si considerano come (segno di) vanità (mondana).
[185]La distrae.