| [166] | Editto di D. M. P. Cusani ecc. in data dell'11 ottobre 1755. In Palermo MDCCLV, Stamperia Valenza. |
| [167] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXVI, pp. 350. |
| [168] | Alle severe inibizioni dei seppellimenti in città (1783-8) i Vicerè non cessavano di contravvenire essi medesimi. Le chiese di Suor Vincenza, della Magione ecc. erano aperte ai cadaveri. È poi ricordo di chi scrive, come di qualsivoglia persona nata nella prima metà del sec. XIX, la inumazione nelle sepolture private o sociali di chiese appartenenti a monasteri, collegi di Maria, reclusorî, conventi, confraternite. Rinomata fra tutte, specialmente per la Nobiltà femminile, la sepoltura delle Cappuccinelle presso il Papireto. Vedi v. I cap. XXIII. |
| [169] | Villabianca, Diario ined., a. 1796, pp. 346-47. |
| [170] | A giudicare con piena conoscenza in proposito si legga la Descrizione di ciò che operarono le monache del vener. monastero dell'Immacolata Concezione di questa città di Palermo sotto il governo della Reverenda Madre suora Rosa Felice Ventimiglia normanna e sveva, Abbatessa la terza volta, per la venuta di Carlo III in Palermo. In Palermo, Amato, 1735. E sì che la Concezione non era il primo dei monasteri di Palermo! |
| [171] | Digiuna, o monaca, fa' penitenza; sconta il lusso che tu sei procurato facendo debiti! |
| [172] | Tornamira e Gotho, op. cit., p. 50. |
| [173] | Villabianca, Diario, in Bibl., v. XXI. p. 334. |
| [174] | Houel, v. I. p. 67. Vedi il cap. Dame e Cavalieri. |
| [175] | Cfr. i nostri Canti pop. sic., 2ª ediz., v. II, n. 749. |