VIII.
Accennare le trote di Cesana e non l'artifizio della loro pesca, non mi si perdonerebbe da nessuno di quegli alpigiani.
Si accolgono dunque cinque pescatori. Due portano legni resinosi spiccati dalle prossime foreste, un altro tiene una padella foracchiata nel fondo, il quarto una rete triangolare, contesta a guisa di un berretto da notte, sospesa ad un bastone spaccato alle estremità, ed il quinto brandisce una sciabola. Si mettono legna accese entro la padella, la quale da uno dei cinque viene pel manico sospesa in su l'acque, e l'uomo armato di sciabola che gli sta ai fianchi, colla mano sinistra riparandosi gli occhi da quella luce, aspetta le trote, che, quasi affatturate dal bagliore della fiamma, si approssimano: allora egli dà un colpo sul dorso alle improvvide, che, non appena tocche, salgono a fior di acqua boccheggianti e dalla correntìa sono spinte nella rete che le fa prigioniere.
Con tali arti si hanno pescagioni abbondanti, e meglio uno spettacolo che a Gherardo delle Notti avrebbe facilmente inspirato uno di que' singolari dipinti che gli diedero il nome.
Prendendo commiato dalla modesta locanda, La Croce bianca, lessi nella cameretta da me abitata, in un quadro ben lavorato a ricamo di seta: La vertu, la candeur et l'amitié des parens sont le vrai bonheur.
Queste parole, affetto e lavoro delle due leggiadre figlie della casa, mi lasciarono nell'animo una fragranza di caste immagini, come le rose di Damasco quando io mi allontanava da quella popolosa città della Siria.
IX.
La Dora uscita da Cesana accoglie le acque del torrente Mornetto, bagna le falde alle Creste nere, montagne secondarie che continuano il Chiabertone, e per acconci canali porta vita ai campi circostanti e moto ai molini, fra scene di paesaggio quando liete quando severe, ma sempre variate e belle. Qui s'incontra il villaggio Fenils, in cui torreggia lo svelto campanile con guglia di forma esagona. Là su pel dirupato risaltano tre paeselli, Solomiac, Colombières ed Autagne; e più in là, alla mia sinistra sul vertice d'un monte, innanzi ad un picco del Chiabertone, si mostra Desertes, patria della Maddalena Rumiana, le cui tristi avventure avranno un lamento in queste mie pagine. Ma fra Cesana ed Oulx il luogo più ameno è la fontana detta del Pellegrino, tra una foresta da un lato ed estese praterie dall'altro, e con dirupi orridi a fronte, sui quali siede il villaggio Subras, che in quel dialetto suona superstiti, forse, come è tradizione, perchè lo abitarono dapprima i rimasti da una peste ferale che travagliò quei dintorni.
X.
Oulx.