—Ha fatto male, mi disse l'accorto mio cicerone, a non accettare l'invito degli sposi. Si sarebbe spassato davvero. Le prime accoglienze che la suocera suol fare alla nuora son tali da piacer anche ad un poeta.
—Dice davvero?
—Certamente. Ecco come si fanno le cose. Quando la brigata giunge alla casa dello sposo, trova chiusa la porta; la nuora picchia tre volte; al terzo picchio si apre, e in sulla soglia si affaccia la suocera, burbera nel volto, colla mestola appesa alla cintura, e comincia questo dialogo con la nuora:
—Che cosa volete?
—Entrare in vostra casa, e obbedirvi in quanto vi piaccia di comandarmi.
—Eh! Voi altre ragazze leggiere e capricciose ben altro avete in capo che l'assetto della casa.
—Lasciatemi provare e vedrete.
—Ma qui si tratta di pascolare e mugnere gli armenti.
—Ed io pascolerò e mugnerò gli armenti.
—Di tagliare il fieno e lavorare i campi.