—Ed io taglierò il fieno e lavorerò i campi.
—Di alzarsi la prima e coricarsi l'ultima, perchè la vecchia suocera possa alzarsi l'ultima e coricarsi la prima.
—Ed io farò anche questo.
—Ma voi verrete meno a tante fatiche.
—Iddio e vostro figlio mi aiuteranno.
A queste affettuose parole la suocera smette l'aria sua burbera, e stringendosi amorevolmente fra le braccia la nuora:
—Vieni, figlia mia, le dice, vieni, e possa tu non mai scordarti delle fatte promesse.
Poi, levandosi la mestola dalla cintura, la consegna alla sposa, che da quell'istante fa gli onori della casa, e invita tutta la compagnia a prender posto al banchetto di nozze; nel quale v'ha ciò di curioso che, mentre ciascun convitato ha la sua posata, lo sposo e la sposa, seduti l'uno accanto all'altro, mangiano entrambi nello stesso piatto, e bevono allo stesso bicchiere, quasi a significare che da quell'ora in poi vi è tra loro perfetta comunanza di vita. Insomma le ripeto, conchiudeva il dottore, che a queste nozze di villaggio ella avrebbe passato un bel giorno, e ha fatto male a non accettar l'invito.
—E a me pare, al contrario, di aver fatto molto bene.
—E perchè?