[23]. In ejus aula cum ego viverem. Ripamonti, introduzione alla Decade III.

[24]. Il Consiglio donò a ciascuno dei 60 Decurioni un esemplare di quest’opera. Io ne posseggo uno, sul frontispizio del quale è scritto: Petrus Paulus Confalonerius I. C. Colegiatus Vicarius Provisionis de anno 1646 librum hunc a civitate dono habuit.

[25]. Cum publico Decreto medicorum peritissimi frustra adhibiti essent, etc. (Legnano, vita citata.)

[26]. «A dì 14 agosto morse il M.to Ill. e Magn. Rever. Sig. Ripamonti, Canonico di Santa Maria della Scala in Milano, il quale essendo infermo d’infermità d’idropisia, fu consigliato a venirsene fuori per mutar aria. Al che fece elezione della mia habitazione: dove passò come sopra dalla presente all’altra vita, che nostro Signore abbi seco in Cielo, e fu sepolto in questa chiesa nella sepoltura de’ sacerdoti il giorno dell’Assunta di Nostra Signora».

Dai registri parrocchiali di Rovagnate. Vedi I. Cantù, Vicende della Brianza, 1837, Vol. II, pag. 83.

[27]. Magno cum urbis atque litteratorum mœrore. Legnano, ivi.

[28]. Ghilini Gerolamo. Teatro d’huomini illustri, p. 137. Venezia 1647.

[29]. Non trovo l’anno della nascita, ma quando fu ammesso nel 1603 nel collegio medico doveva avere almeno vent’anni.

[30]. G. M. Visconti fu eletto dei 60 Decurioni nel 1606; nel 1627 ebbe il titolo di marchese, e morì verso il 1638. Girolamo Legnano, entrato nei 60 Decurioni l’anno 1634, morì il 3 novembre 1650 a Madrid ove dimorava come oratore di Milano presso il re cattolico. (Cusani.)

[31]. Il primo capo di ciascun libro non ha l’argomento, essendo una specie di prologo al libro medesimo. (Il Trad.)