Il conte Birago tacque e chinò la testa.
—Per me penso che avrebber fatto benissimo, soggiunse Manfredo, qualora non si fosse trattato che di me solo, ma…
—Io non so davvero quel che ti debba rispondere, disse allora il Birago; ma ti confesso che per me e per tutti io provo adesso una vergogna estrema.
—Quand'è così bisogna adunque che ti congiunga a noi due, e provveda tu pure perchè i nostri abbiano a determinarsi finalmente e a mettersi su quella via che ci è forza percorrere.
—Tu parli bene, ma come si ha a fare?
—In che luogo sono soliti di radunarsi i nostri qui, a Venezia?
—In più luoghi. Stanotte, per esempio, li vedrete tutti quanti assisi ad un banchetto che si sta apprestando alla Giudecca. Ve ne saranno da cento a centocinquanta.
—È un bel numero.
—Ho caro di vederli tutti, disse il Palavicino, e di avvicinarli… così il mio Galeazzo ed io li verremo stuzzicando per vedere se sotto lo sfregamento avranno qualche scintilla da mandar fuori. Tu ti troverai con loro perchè non è conveniente che di punto in bianco diventi uom serio. Ma una cosa hai da prometterci.
—Di' pure, marchese.