E fece una lunga pausa senza poter terminare il discorso, durante la quale non tolse mai gli occhi dalla persona della Ginevra. Che tenerezza, che accoramento era nell'anima sua in quell'istante!!

—Pur troppo, soggiunse poi, a me non è dato che di vagheggiare questo impossibile… perchè, o mi volga al passato, o guardi nell'avvenire, non trovo che memorie amarissime, e sgomenti nuovi.

—Sgomenti nuovi?

—Egli è così, Ginevra, Soltanto mi rincresce per voi.

—Per me?

Ogni gioconda esaltazione era in lei cessata; le parole di Manfredo la percossero terribilmente, quantunque non le potesse comprendere.

—Ma voi non sapete nulla, nulla della mia condizione presente? le domandò qualche momento dopo con vivezza il Palavicino, non potendo farsi capace del come la Ginevra ignorasse ancora il suo matrimonio colla duchessa.

—Ma che cosa io debbo sapere?

—Prima d'oggi, nessuno dunque v' ha parlato di me nè in Roma nè altrove?

—Per verità, nessuno.