—Date per amore quel che vi cresce, contessa, che nessuno verrà a prenderselo per forza…

—E che dunque avrei dovuto fare?

—L'opposto di ciò che avete sempre fatto.

—Sentite, conte, se siete venuto qui per farmi ingiuria, potrete anche andarvene.

—Son venuto qui per dirvi, che mettiate da canto ogni paura, che quel ch'è successo è successo, e se alla vostra cassa si cavò il sangue, non sarà cavato a voi; questo voleva dirvi.

—Dunque tutto è perduto?

—In che modo? se tutto è guadagnato invece.

—Che cosa dite? Io non vi comprendo.

—I tempi sono assai scarsi, contessa, e se la povera gente levò stassera la muffa ai vostri ducati, che da quest'ora prenderanno aria e circoleranno a furia, è innegabile che molto siasi guadagnato; ne dovrete convenire anche voi…

—Andate; voi siete più tristo di tutti costoro. Andate, lasciatemi in pace una volta.