—Presto dunque via di qui e in cammino, ch'io già mi sento arder tutto d'un fuoco inusitato.

Nel momento che costoro, senz'altre parole, già si disponevano ad allontanarsi di lì, svoltò il canto una figura lunga e magra, la quale, a capo chino, a passo tardo, strascinando un bastone, presso a poco nell'attitudine con cui Fingallo, perduta la battaglia, traevasi dietro la lunga sua lancia, e se ne veniva innanzi radendo il muro del palazzo.

Quando fu presso a quel crocchio di giovani, lo studente, osservatolo così alla sfuggita e riconosciutolo, lo chiamò per nome.

—Ohe, Pierin da Sesto, buon'anima, dove vai tu così solo a quest'ora e per queste contrade, dove non vi suol mai bazzicare anima viva?

Quella lunga figura stette così un momento senza parlare, poi rispose:

—Buon dì, e buon anno, caro signore; aspetto mezzanotte, e vado così, non so io ben dove: ma sono in compagnia dei miei pensieri.

—Non mi sembra allegra gran fatto la compagnia; ma come va coll'arte?

—Di male in peggio, sempre un di più dell'altro, e tanto che stavo ora appunto mettendo il partito d'uscir di qui, ove non c'è più un fil d'erba, e andarmene altrove a cercar fortuna.

—Diavolo, siam già a questo punto?

—Sono tre mesi, caro signore, che la miseria d'una corona non ha voluto entrarmi in saccoccia, e a quel poco che avea messo da parte lavorando con maestro Bernardino, oggi per l'appunto ho dato l'ultimo colpo, e domando io come s'ha a fare? Maestro Bernardino, se n'è andato in giù infino a Parma, chè anche lui che è lui non trovava più a far bene qui. Il curato di San Pietro all'Olmo che dilettavasi darmi ogni tanto qualche tavola a dipingere, ora non mi da più che pareri e consolazioni anche sin che ne voglio; ma dice che per adesso non ha altro a comandarmi, che i Francesi son qui alle coste, e i proventi dell'orto e della vigna quest'anno andranno in bocca al diavolo. Il conte Beroaldo e il Gabaloita marchese, che mi aveano comandato facessi loro qualche bel nudo, sono andati in villa, e chi n'ha toccato n'ha toccato. Dunque vedete a che mal termine son io, e se a Sesto non avessi mia madre, che è ben vecchia, il mio partito l'avrei già preso. Ma come si fa?…