L'uomo di camera del Morone intanto, recatosi difilato all'osteria del Pomo d'Eva, appena ebbe messo il piede nel primo salotto a terreno, la persona appunto che tosto gli cadde sott'occhio fu l'Elia Corvino, che seduto rimpetto all'uscio innanzi ad una tavola, non attendeva già in quel momento nè a mangiare nè a bere, ma in mezzo a quattro persone, con innanzi carta e calamaio, scriveva a furia come fosse sotto il dettame di un curiale, fermandosi di tanto in tanto a interrogare qualcuno de' quattro che gli stavano intorno estatici, e facenti le maraviglie ad ogni suo detto, e a metter tosto in carta le loro parole. Egli è da sapersi che l'osteria del Pomo d'Eva non solo gli offriva la tavola per il pranzo, la cena e straordinari, ma in più d'un'occasione gli serviva di studio e d'aula per consulti, del che pagava l'oste, facendo all'occorrenza il suo patrocinatore officioso.

Ora, alzando la testa, l'Elia Corvino aveva veduto entrar l'uomo del cancellier Morone, e benissimo lo aveva conosciuto, di modo che, appena costui, salutandolo, gli fece intendere avergli a dir due parole, tosto congetturando fosse mandato espressamente dal Morone medesimo, ed essendo contento di ciò, depose la penna, s'alzò, disse a quei suor clienti; torno subito, e s'avvicinò all'uom del Morone.

Questi lo trasse in un canto del salotto.

—Messere, gli disse, l'illustrissimo mio padrone ha bisogno di voi, e vorrebbe parlarvi quest'oggi medesimo.

—Ed io sono bell'e pronto ai comandi dell'illustrissimo, sol che vogliate aspettare un quarticello d'ora.

—Aspetto anche di più, e attendete pure a fare il vostro comodo, solo è bisogno che non passi quest'oggi.

—Benissimo. Lasciate or dunque ch'io sbrighi questi quattro bietoloni, che, senza colpa nè peccato, se io non li aiutassi adesso, berrebbero domani nella brocca del bargello. Se volete aspettarmi, aspettate, quando no, verrò solo dall'illustrissimo; fate quel che volete.

—V'aspetto qui, dunque, e solo badate a far presto.

Il Corvino tornò a sedersi, rinnovò certe interrogazioni, scrisse e scrisse per un quarto d'ora buonamente, poi fece un rotolo delle carte, lo consegnò ad uno de' quattro clienti, dicendo:

—Questo farà l'effetto, e stassera tornate da me qui. Del resto, seguite pure a far buonissime digestioni, chè il pericolo è stornato.