«E tanto più che mi sembrò d'aver indovinata la causa per cui mi avete fatto chiamare.»
«La causa? e come puoi tu saperla?»
«Questa sera nella bocca del leone furono trovate due righe che parlavano dell'ammiraglio Candiano.»
«Come sai tu questo?»
«Questo ed altro e, senza dubbio, più di quello che fu detto in quello scritto….»
In questa la moltitudine che soverchiava nelle sale, venne ad occupare anche il terrazzo dove trovavansi i due interlocutori: allora il Barbarigo visto che quello non era il tempo di venire a stretti colloqui, quantunque la curiosità il tormentasse forte, pensò togliersi di là, e detto al Malumbra si fermasse in palazzo fino al termine della festa, recossi nelle sale.
Le poche parole del Malumbra aggiunsero tuttavia un'allegria insolita al senator Barbarigo, il quale era un uomo molto singolare.
Entrato nelle sale, e girato l'occhio per vedere dove fosse l'ammiraglio, gli si recò da presso, e dettegli molte cortesi e gentili parole, mostrò desiderio di far secolui una partita agli scacchi. L'ammiraglio accettò, i due vecchi uscirono.
Intanto alcuni giovani gentiluomini che attendevano, riuniti in un crocchio, a discorrere le varie avventure del dì, come è costume farsi in simili circostanze e in simili luoghi, continuavano un discorso incominciato da qualche tempo intorno all'ammiraglio Candiano.
«Oggi abbiamo applaudito al suo valore. Ma una volta si applaudiva al suo valore e alla bella sua figlia.»