Valenzia erasi oramai risentita abbastanza per comprendere quel che si diceva…. e sentito il nome del padre…. e la minaccia di una pena, si rizzò così sulle ginocchia, e si volse al Visconti e al Gritti in atto di supplicarli; ma la tinta assai truce di que' volti, le arrestò la parola sulle labbra, e guardato meglio il Visconti, e riconosciutolo, mandò un altro grido e ancora ricadde sul fondo della barca.

Questa intanto era giunta a poca distanza della riva, e l'arsenalotto s'affrettava coi remi a rimediare al molto tempo perduto.

Gli dice il Gritti:

«Dove hai da condurre costei?»

«Nella sala dei Dieci, messere.»

«Dove sei andato a prenderla?»

«Al convento di Santa Brigida.»

«Gli era un pezzo che costei trovavasi in quel luogo?»

«Di tutto questo non so nulla, messere, perchè il capo arsenalotto, che ci conduceva e aveva l'ordine scritto, ebbe un maledetto colpo di remo sul capo da quel tristo spione, che ho conosciuto benissimo, e cadde riverso nel mare.»

A queste parole che il Visconti potè sentire, comprese che Valenzia versava in gravissimo pericolo, e che sarebbe stata punita dell'avere, d'accordo col padre e col Fossano Alberigo, ingannato la Republica, e quantunque la pietà non fosse in vero delle sue doti la principale, se pure ne aveva ombra, tuttavia essendogli già piaciuto fieramente quel volto, troppo gli rincresceva che di presente gli sfuggisse ancora quella, che per un caso stranissimo eragli capitata fra le mani. D'altra parte gli restava ancora un mezzo a vendicarsi del Fossano, che tanto aveva in uggia, e di lei che così manifestamente aveva mostrato avere in odio il nome Visconti…. però voltosi al Gritti,