«Ebbene…. che vuoi tu ora da me?»
«Dovreste immaginarvelo.»
«È passato tanto tempo che oramai m'era sfuggito di memoria.»
«Non ho mai sospettato che aveste sì debole la memoria dal momento che vi ho sentito a ricordare le leggi di dugent'anni fa, cadute in disuso da tanto tempo.»
«Bravo Attilio, mi sembra d'averti già detto che mi piace il tuo spirito…. ma ora non faccio complimenti, e vorrei pregarti a spacciarti presto; se dunque vuoi da me quel che da tanto tempo dovresti aver preteso, dimmi il luogo dove hai stabilito di farla finita, che per le nove ore di notte vorrei già essermi corcato.»
«Badate che qualche scrollo importuno non abbia poi a destarvi presto.»
«Le troppe parole non mi piacciono, Attilio, nè mi garba lo star qui su due piedi a dar retta alle tue ciance.»
«Vorrei prima, ammiraglio, darvi una buona notizia.»
«Che notizia?»
«Tale che vi dovrà essere la più grata di tutte.»