Il lettore farà le maraviglie come l'eccelso consiglio dei Dieci non abbia pensato impadronirsi anche della persona del Visconti, il quale aveva recato una grave offesa alla Republica; ma lo stupore dovrà dileguare del tutto, quando si pensi che la Republica usa ad essere severissima co' propri sudditi e co' forastieri di basso conto che venissero a vivere sotto di lei, non s'attentava di far lo stesso cogli illustri e coi potenti. Ben è vero che offendendo la persona di Carlo Visconti, avrebbero fatto gran piacere al Conte di Virtù; ma i Dieci sapevan però ch'egli era assai protetto dalla Francia, e questa sicuramente lo avrebbe vendicato se mai gli si fosse fatta ingiuria di sorta.
Ora abbandoniamo per poco anche il Visconti, il quale, rimasto per qualche tempo sbalordito dalla miserissima fine di Valenzia, già volge in mente di recarsi al palazzo di Candiano per avvisare il buon vegliardo di tutto quanto era avvenuto, e facciamoci ancora col Gritti.
Costui, che per un mese era stato costretto a rattenere dentro di sè gl'impeti dell'odio, e a rintuzzare più che poteva la rabbia di vendetta, che non gli lasciava aver bene per aspettare l'occasione, come andavagli consigliando il Barbarigo ogni qual volta si avvenisse in lui, affrettava il gondoliere per quegli stretti canali di Venezia; e giacchè aveva potuto comprendere che il Candiano era tuttavia al tutto inconsapevole della sventura che gli stava sopra, con una sottigliezza d'ingegno veramente diabolica, pensò che avrebbe potuto trarre un'orribile vendetta del Candiano, coll'annunciargli per il primo la sventura in cui era caduto, e ad inasprire colla sferza dell'ironia e delle invettive quella ferita ch'egli per il primo avrebbe aperto in quell'uomo da lui tanto abborrito, da cui aveva dovuto patire uno sfregio così sanguinoso. Percorrendo il canal Grande, e radendo colla gondola, mentre passava, gli scaglioni del palazzo Candiano, vennegli perfino il pensiero di entrare colà, e di farsi annunciare all'ammiraglio: e ad un servo che se ne stava oziando sulla soglia della porta, domandò infatti se l'illustrissimo trovavasi in palazzo. E avendogli il servo risposto di no, senza più altro se ne andò dritto pel canale; giunto assai presso al palazzo Malipieri, pervenendo al suo orecchio l'onda de' suoni che partivano di là, e abbagliandolo lo splendore che riboccava dalle finestre e dai balconi di esso, si ricordò delle nozze della figlia Malipieri, e gli venne in mente potesse mai l'ammiraglio Candiano trovarsi colà. Si morse allora il labbro pel dispetto di non potervi entrare, giacchè è da sapersi che per certi contrasti, che qui è inutile raccontare, quel senatore gli aveva assolutamente vietato di metter piede nelle sue stanze; e volendo tuttavia incontrarsi quella notte col Candiano, pensando, poichè l'ora era tarda, che se colui vi si trovava, ne sarebbe uscito in breve, stabilì di scendere a terra, e d'aspettarlo colà a piè fermo.
Quando ad un orologio vicino scoccaron le otto ore di notte, il Gritti vide uscire gente dal palazzo Malipieri, e vi si accostò per guardare. L'andare ed il venire delle gondole, delle quali un servo che se ne stava sulla porta di palazzo, nominava il padrone; la processione continua di matrone, di fanciulle bellissime; il rumore, il frastuono, il cicaleccio di tante voci divertirono i pensieri del Gritti, che per qualche tempo, ravvolto nel suo mantello per non farsi riconoscere, non sentì la noia del dovere aspettare. Finalmente, quando già era scorsa una mezz'ora che egli se ne stava là, e già cominciava a sentire il tedio di una sì lunga fermata, vide uscire l'ammiraglio Candiano. Si sentì dare una picchiata al cuore, e senza pur muoversi d'un tratto stette spiando da qual parte quel vecchio volgesse i suoi passi. Accortosi che l'ammiraglio non aveva gondola che l'aspettasse, detto al proprio gondoliere che s'avviasse solo ad attenderlo verso San Marco, prese il partito di tenergli dietro finchè si fosse presentata l'occasione di rivolgergli una parola.
Percorsero tutto il tratto di via che dal palazzo Malipieri metteva a quel di Candiano. Quando furono a poca distanza da questo, il Gritti accelerò il passo per non lasciar tempo all'ammiraglio d'entrare in palazzo, e portatosegli di costa,
«Ammiraglio,» disse.
«Chi mi chiama?»
«In Venezia vi son molti luoghi remoti per ribattere un'ingiuria, se mai tu ti credessi offeso.—Vi ricorderete d'avermi dette queste parole.»
«Oh! sei tu, Attilio?»
«Son io….»