Intanto che succedeva questo dialogo, dalla laguna, ove s'era gettato a nuoto, uscì a riva il Fossano così vestito com'era, e s'incamminò affannato verso il palazzo di Candiano. Corre, vede due persone, ravvisa l'ammiraglio, di slancio gli si reca vicino, e si ferma.

Il vecchio lo guardava spaventato, notò la disperazione ch'era nel volto del giovane, il disordine delle sue vesti tutte molli e inzuppate d'acqua, non aspettò che il giovane parlasse: tutto aveva compreso,—e di botto voltosi al Gritti, che a due passi pieno d'infernale compiacenza se ne stava a contemplarli ambidue,

«Ah! è dunque vero,» disse, e tornato a guardare il Fossano, e alternativamente volgendosi ora al Gritti, ora a lui, «Oh orrore!» proruppe finalmente, e si strinse all'Alberigo, che perplesso e attonito non aveva nè parole, nè lamenti, nè imprecazioni.

Il Gritti, come il genio della disperazione, era sempre là immobile a guardare i due sventurati, e ricordandosi in quel momento che il dì dopo l'ammiraglio sarebbe stato acclamato doge di Venezia, con una diabolica tristizia:

«Il manto, lo scettro ed il corno ducale vi attendono, ammiraglio. Io
vi consiglio a non logorare gli ultimi avanzi della vostra vecchiaia.
Però non date nè in furore, nè in pianto. Alla prim'alba le campane di
San Marco suoneranno a festa per voi.»

Quelle parole furono come spruzzaglia d'aceto gettata su d'una piaga cancerosa. Il Fossano, riconosciuto il Gritti alla voce, tentò svincolarsi dalle braccia del vecchio Candiano, e gettarsi addosso a quel tristo, il quale, accortosi della sua intenzione, brandì uno stiletto per difendersi. Veduto poi che il vecchio, con quella tenacità di forze che dà la disperazione, si teneva ancora stretto il giovane, a rendere più compiuta la sua vendetta, a martoriare con più atrocità ancora gli animi già tanto sbattuti dei due miseri, uscì in queste parole:

«Mi scordava dirvi che intanto che l'eccelso Consiglio sta provvedendo ai fatti vostri, la bella e onesta vostra figlia è adesso nelle camere del Visconti, che non lascerà sfuggirsi così bella occasione, e saprà cavarsi ogni sua voglia.»

«Che?» rispondeva il Candiano scuotendosi agitatissimo.

«Morte e dannazione!» gridò il Fossano sciogliendosi dalle braccia dell'ammiraglio.

Questi ancora tentava rattenerlo.