«Io?»

«Sì, tu.»

«Viva il nuovo doge! Ecco, l'ho detto ancor io; siete contenti ora?»

«Per fare quella brutta smorfia tanto n'avevi a non parlare, e pare che la parola abbia penato ad uscire intera dalla tua bocca.»

«Non ha penato niente, che non c'è nessuno di voi che possa vantarsi amar meglio di me il vantaggio e la gloria di Candiano, ma…»

«Cosa avresti a dire?»

«Che fra qualche ora quando in lui saluteremo il doge avrem perduto l'ammiraglio, e ciò, per san Marco e sant'Elmo, mi pesa forte e mi dà grandissima noia.»

A queste parole, come se d'improvviso si fosse gettata dell'acqua sopra una fiamma che crepitasse forte, svanì in un momento l'allegria in quel luogo, ed a tutte quelle grida, a tutti quegli evviva successe un assoluto silenzio.

«Per sant'Elmo che qui il Bertuccio ha detto il vero!»

«Il Bertuccio ha ben parlato.»