«Viva Candiano, l'amico, il padre de' suoi soldati!»
«Viva il difensore di Venezia!»
«Viva il bravo dei bravi!»
«Che sentimento debb'essere il suo vedendosi ammirato e benedetto da tanta moltitudine.»
«Felice colui al quale è si bene meritato dalle sue virtù.»
«Chi non vorrebbe esser lui anche a patto di avere i suoi settant'anni sulle spalle?»
«Io, che appena ho tocchi i miei quaranta, e mi sento ancor forte di gioventù, non so che darei per diventar lui a un tratto.»
«Bravo Verezza, tu la pensi come la penso anch'io.»
«Gridiamo dunque tutti ad uno: Viva Candiano, viva il nuovo doge!»
«Ma tu che hai, Bertuccio, stamattina che te ne stai li colla testa china e tutto d'un pezzo, come se l'allegria comune non ti toccasse per niente?»