«Carlo Visconti ha voluto precedere il conte, e dicesi che siasi messo a far delle scorrerie sul lago Maggiore, non ad altro che per vessare la gente del suo cugino, il Conte di Virtù, che vi ha terre e castella.»

«Questo non ci deve importare più che tanto.»

«Io la penso diversamente, perchè so che in una di quelle terre vive celata al mondo la figlia dell'ammiraglio Candiano.»

Il senator Barbarigo balzò in piedi a questa notizia.

«Se il Visconti,» continuava Apostolo, «avesse mai a rivedere la Valenzia; egli che si era fieramente invaghito di lei, ed ora la crede morta da un anno…. Quel che potrebbe nascere dalla combinazione di tante cose, lo lascio pensare a voi, illustrissimo.»

«Tutto va bene, Apostolo, ma converrebbe che queste combinazioni venissero accresciute dall'arte; e la Valenzia, l'Alberigo, il Visconti, potessero ancora tornare a queste lagune….»

Il Malumbra stette un momento pensando, poi soggiunse:

«Si potrebbe anche tentare, e allora….»

«Allora tu dovresti andar subito a Milano…»

«Anche in questa notte, ma….»