Il Malumbra uscì, e il senatore si ritrasse nelle sue stanze interne a pensare a quegli avvenimenti straordinari, pieno di una compiacenza così perfida e così completa quale non aveva ancora provata in tutta la sua vita.

III

APOSTOLO MALUMBRA.

Un'ora dopo, quando già cominciava ad albeggiare, dalla finestra d'una delle case che danno in sulla saliciata di San Lio, sporgeva il capo una donna.

«Ehi…. Marta! Marta!»

Trascorso qualche momento, «Chi mi comanda?» si sentiva rispondere… e dalla finestra vicina vedevasi sporgere un'altra testa di donna.

«Buon dì Marta, avete sentito a batter l'ore a San Marco?»

«Ho sentito: suonarono undici ore. Ma cosa è che stamattina vi siete alzata così per tempo.»

«Sto aspettando il marito mio che se n'è andato alle feste dell'illustrissimo signor Barbarigo, e può badar pochissimo a tornare.»

«Oh! Il signor Apostolo Malumbra s'è posto anch'egli a filare del gran signore, Ghita mia.»