«No, a dir vero.»

«Che fosse quel medesimo che venne con me qui?»

«In questo caso non saprei che dire, ma voi dovete conoscere colui, e….»

Qui un'idea terribile balzò alla mente del Fossano, e con voce nella quale sentivasi un ira furibonda mista a paura e a spavento:

«Ch'ei fosse uno spione dei Dieci.» E si percosse la fronte col pugno, e si scontorse per tutta la persona, e fece mille gesti in un momento…. poi si lasciò cader le braccia, e stette ritto su due piedi immobile colla pupilla tesa e pallido come un morto.

Quando si scosse non disse nulla, uscì delle stanze, discese le scale, sì recò sugli scaglioni del palazzo. Il servo che lo aveva sempre seguito,

«E così,» gli disse «cosa avete in animo di fare?»

«Andarmene,» rispose Fossano così sopra pensiero e con una voce bassa e languida un cotal poco.

«L'ora è troppo tarda, io vi consiglio a fermarvi qui, per questa notte.»

«Per questa notte!» replicava Fossano così macchinalmente e stato un pezzo irresoluto: «oh, notte d'inferno!…» proruppe alla fine, e disceso sull'ultimo gradino saltò nella barca.