«Con belle promesse e belle speranze io le feci percorrere gran tratto del viaggio; ma alla fine non volle più credere alle mie parole, e cominciò a disperarsi, a piangere, a scongiurarmi, poveretta, e non vi saprei narrare lo spavento da cui fu assalita quando potè accorgersi ch'io la conduceva per gli stati veneziani. E allora mi parve che le sia balenato qualche cosa in mente, quantunque io abbia adoperato ogni mezzo per farla riavere da que' timori e da quella disperazione.»
«Hai fatto bene sin qui; ed ora farai il resto.»
«Come volete, illustrissimo.»
«Siccome converrà ch'ella stia ancora nascosta per alcuni giorni, così tu la condurrai subito dove io ti dirò; e in luogo che sarà certamente più sicuro del tuo.»
«Va bene; ora vi dirò qualche cosa del Visconti.»
«Che! è forse qui esso pure?»
«No, ma ci verrà senz'altro.»
«Gli hai forse parlato?»
«No, illustrissimo, ma gli feci giungere a notizia che la Republica di Venezia lo avrebbe ospitato volentieri. E pare che questa notizia non gli sia dispiaciuta molto, che subito si mise in cammino, e forse in questo momento potrebb'essere anch'egli in Venezia.»
«È facile a comprendere che il diavolo ti ha dato il suo valido aiuto in questa circostanza!» diceva il Barbarigo quasi esaltato della gioia.