Allora il padre le disse:

[pg!285] —Il nostro amico Bonaventura ti vuol dare una nuova che spero, figlia mia, ti sarà di piacere.

E il buon monaco, accostatosi a lei che si mostrò bramosa d'udirlo, così le parlò:

—Che direste, Selvaggia, s'io vi potessi accertare che il nostro messer Cino ha inviate lettere di continuo al capitano ed a voi, e che non è per sua colpa se qui non pervennero?

—Oh! che dite mai!

—Sì,—replicò l'altro;—se una mano nemica ve l'ebbe rapite....

—Una mano nemica? e chi poteva....

—Omai a piena discolpa del nostro amico, tutto, sì, tutto dobbiam dirvi. Questo perverso, questo vostro persecutore, potete immaginarlo, Selvaggia, fu il rio Fortebracci!

—Egli, avete detto?—e facendo atto di sollevare la destra, con uno sforzo di voce soggiunse:—Oh! che sul suo capo.... alfine....

—Selvaggia! no, no!—la interruppe di subito Buonaventura;—alla vostra mite indole e generosa non si addicono queste parole.