—Traditore a me!...

—Sì, e guardatevi, voi siete scoperto!

—Nol crediate, ve ne scongiuro!—replicò egli, ma già molto confuso—Menzogna! calunnia!—

—Oh! che vale l'infingere? Menzogna, voi dite, calunnia! E che prometteste voi al perfido Fortebracci? Non forse... negatelo, e spergiurate ancora una volta! non forse di consegnare ai nemici una porta della città? E il patto iniquo che dovrebbe fruttarvi il più infame guadagno, non raffermaste voi con giuramento? Questa è dunque la fede di leal capitano, di cittadino onorato? Mentre tutti son presti a dare il sangue per la difesa di queste mura, voi mio parente, voi solo! (inorridisco a pensarlo!) voi vi prestate a sì orribile tradimento?

—Ah! questo è troppo, Selvaggia!...

—Troppo! E che direste se io invece di recarmi qui a voi, imbelle donzella, gli è vero, ma pur terribile pel segreto ch'io porto, palesassi a mio padre l'iniqua trama?

Ed egli con le labbra convulse:

—Ma come? chi mai!...

—No, no—lo interruppe—non cercate più oltre. A me tutto è noto: a me sola per ora! Qui su quest'altura Dio solo ci ascolta! Ma guai, oh! guai a voi se un sol uomo il sapesse! A me sola adunque (e mi basterà, e il segreto morrà con me) promettete con giuramento di ritrarvi dall'opera iniqua! A' vostri piedi vedetemi! Ve ne scongiura [pg!118] la figlia di colei che ebbe a sorella la vostra povera madre. Se essa su nel cielo ov'è, sapesse l'opra d'inferno che contro la terra natale macchinò il figliuol suo... Oh! che essa anco in cielo, io credo, piangerebbe per voi! Deh! Se non vi muove l'affanno mio, che dall'istante che vi seppi reo è immenso, pietà almeno di voi, cui pende sul capo la spada dell'eterna giustizia, ed una morte obbrobriosa! Risparmiate quest'onta alle nostre famiglie, l'estremo danno e il vitupero alla patria!

—Sorgete, Selvaggia, sorgete!—riprese il Di-Fede estremamente commosso.—Io farò...