Intanto, premurosa pel suo Guidotto, gli scinse la spada, e insieme con l'elmo glie la portò nella stanza che gli avrebbe ammannito pel suo riposo.

Margherita da buona massaia aveva già provveduto pel pasto. Guidotto allora voltosi a' parenti e agli amici venuti a veglia:

—Vi dico addio stasera, perchè domattina dicerto non ci rivedremo.

—Ma dunque, via, vo' ci volete lasciare! E così presto! E di tornare a buono non se ne parla punto?

—Eh! per ora.... che volete! siamo là come l'uccel sulla frasca. Ma spero che presto ci rivedremo più tranquilli e un po' più alla lunga. Addio, dunque!

Ed essi:

—Oh! addio, a rivederci in sanità! Buona notte!

Ed uscirono.

Raccoltisi quindi questi di casa a una parca refezione, non appena compiuta, pensò Guidotto, prima di coricarsi, di consegnare in proprie mani, a madonna Lauretta al castello, [pg!187] le lettere di messer Fredi, perchè il giorno seguente a qualche ora voleva partire. Fatto questo, rientrò più soddisfatto nella casa paterna; rinfrancato nel pensiero, fra tante disgrazie e corsi pericoli, di non essersi mai perso d'animo, di aver potuto rivedere i suoi genitori, e d'aver consolato la sua buona sorella.

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