Finalmente si arrivò alla casa della piccola vedova; nel focolare di schisto, al centro della cucina, ardeva il fuoco su un mucchio di brage estratte poco prima dal forno. Questo forno, rotondo e vasto, con un buco nel centro della volta per l'uscita del fumo, occupava un angolo della cucina, ed aveva un'apertura quadrata, per la quale poteva benissimo introdursi un uomo. Ebbene, Giacobbe Dejas si curvò ed entrò nel forno tiepido; sull'apertura apparvero le suola ferrate dei suoi scarponi, i cui chiodi consumati brillarono tenuemente al riflesso del fuoco.

Ritte, intorno al focolare ed al forno, le donne proseguirono il loro coro: il barlume rosso-violaceo del fuoco tremolava sulle loro persone, rischiarando i corsetti gialli e le camicie bianche. La boccuccia aperta e rotonda di zia Anna-Rosa pareva un forellino nero sul volto roseo e lucente. Il cieco aveva sentito il fuoco e vi si andava avvicinando a poco a poco, senza smettere di suonare. Arrivato sull'orlo del focolare mise il piede scalzo sulla pietra ardente.

— Zsss... — soffiò Isidoro, — bada che ti scotti, quel ragazzo!

Non aveva finito di dirlo, che il suonatore diede un balzo indietro, scuotendo il piede scottato. Per un momento egli cessò di suonare; tuttavia le donne proseguirono il coro; e pareva che esse, ritte e immobili intorno a quel forno, intonassero un coro funebre intorno ad un sepolcro preistorico.

— Esci — disse ad un tratto la vocina di zia Anna-Rosa.

Dal forno uscirono i grossi piedi di Giacobbe: nello stesso momento la porta si aperse ed apparve una figura nera. Prete Elias. Avvertito del caso egli era corso alla casa della vedova, per impedire almeno che Giacobbe venisse introdotto nel forno: ansava, era rosso, con gli occhi accesi.

Vedendolo una donna strillò; altre tacquero, altre accennarono a proseguire il coro. Giacobbe finì di uscire dal forno.

— Tacete! — impose il prete, con voce ansante. — Non vi vergognate? No?

Allora esse tacquero.

— Andate, egli riprese, spalancando la porta. E tenendola aperta con una mano, assistè allo sfilare delle donne; poi, quando esse furono uscite, si accorse della presenza di Isidoro, ed i suoi occhi si fecero tristi.