Al re di Persia.
È in cammino per queste parti Aranchies Vartapiet arcivescovo d'Armenia maggiore, e presentandosi occasione di rinnovare la memoria a V. M. del pubblico cordiale affetto, mancheressimo, non facendolo, all'ardore dello stesso desiderio che nutrisce verso di lei la nostra Rep. sempre con sentimenti particolari di stima grande e di amicizia vera. Udrà dalla viva voce di lui quello che dai nostri cuori ha potuto ritrar più al vivo nel discorso. Sieno però le presenti a ritratto di un'ottima disposizione; e se combattuti noi da gran nemico, più si cimentamo, giusti mantenitori del dominio nostro, vaglia ciò per pegno al mondo di una sincerissima volontà, ed a lei queste lettere di una immutabile osservanza che nei presenti tempi brameressimo poterle avvicinare con altrettante prove, quanto uniti se le trovamo sempre coll'anima e coll'affetto, pregando a V. M. per fine lunghezza d'anni e felicità di avvenimenti.
| Affermativi | 113 |
| Negativi | 1 |
| Non sinceri | 2 |
Verdizotti Segretario.
Colla parte del Senato 10 giugno 1662 fu poi stabilito che si dessero all'arcivescovo oltre alla presente lettera zecchini 50 per una volta tanto, per spese di viaggio, stante la molta sua povertà, e per contrassegno di conosciuto merito.
Filza Corti, 66.
DOCUMENTO LV.
1673, 19 luglio.
Per comando delle Eccellenze Vostre trasferitomi io Pietro Fortis, dragomanno pubblico, nel convento dei santi Giovanni e Paolo, dove si attrovano li padri domenicani venuti di Persia, nominati Maria di san Giovanni, e Antonio di san Nazaro, parlando in turco, ai quali dissi di aver le Eccellenze Vostre inteso il loro arrivo in questa città con qualche commissione del re di Persia, che saranno ben veduti, desiderando Sue Eccellenze d'intendere quali sieno gli ordini che tengono. Risposero render umilmente ed ossequientissime grazie alla Maestà pubblica, che si è compiaciuta degnarsi di ricercar di loro, et dissero essere tre anni che sono partiti dalla presenza del re di Persia, con lettere dirette al ser.mo principe di Venezia, tre per la sede apostolica, una pel re cristianissimo, ed una pel granduca di Fiorenza. Essere partiti per via di Moscovia, ma per le guerre d'allora aver convenuto fermarsi nel viaggio 22 mesi, che poi liberatosi il paese continuarono il loro viaggio, e passando per la Germania capitorno qui dopo un lungo e disastroso viaggio.